Cos’è la medicina estetica

La medicina estetica comprende tutte quelle cure e tutti i trattamenti medici che, pur riguardando l’estetica della persona, vengono eseguiti in modo non chirurgico, ovvero senza chirurgia vera e propria, ma attraverso iniezioni (vedi i fillers e la tossina botulinica) o altri tipi di trattamenti medici.
I trattamenti di medicina estetica sono solitamente meno invasivi degli interventi di chirurgia plastica, e solitamente non necessitano dell’anestesia, ma anche i risultati sono meno duraturi nel tempo ma i trattamenti possono essere ripetuti dopo alcuni mesi.

Medicina estetica e chirurgia estetica

I trattamenti di medicina estetica sono solitamente meno invasivi degli interventi di chirurgia estetica, e spesso non necessitano dell’anestesia e del ricovero notturno.
Quindi i tempi di degenza, dopo un trattamento di medicina estetica, risultano molto più brevi, così come la ripresa delle normali attività.
I risultati sono quasi immediati, ed anche il costo dei trattamenti è molto più contenuto.
Per problematiche maggiori e più complesse (es. aumento del seno, lifting del viso, ecc..) è necessario rivolgersi inevitabilmente ad un intervento di chirurgia plastica.

L’intervento di chirurgia plastica presenta maggiori rischi per la paziente, rispetto al semplice trattamento di medicina estetica, ma i risultati che può dare sono maggiori, sia dal punto di vista dell’aspetto esteriore sia per la durata del risultato ottenuto nel tempo.

Inoltre l’intervento chirurgico necessita sempre dell’anestesia (locale o generale) e spesso del ricovero notturno, con conseguenze sui tempi di recupero e sui i costi dell’intervento.

Quali sono gli inestetismi più diffusi?

Gli inestetismi che vengono maggiormente trattati in medicina estetica sono:

Approfondimenti

I trattamenti di biostimolazione consentono essenzialmente di riattivare e stimolare i fibroblasti, ovvero le cellule responsabili nella produzione di collagene ed elastina e permettendo di ottenere un rassodamento dell’epidermide così che la pelle si presenterà più luminosa, idratata, con miglior texture e ringiovanita (diminuzione delle rughe).

Infatti  con l’età ed il naturale processo di invecchiamento (che viene accentuato anche dallo stress, dall’esposizione prolungata ai raggi solari, dagli inquinanti presenti nell’aria, e da un’alimentazione non corretta) la pelle si presenta naturalmente più secca, con meno tono e più rilassata, e quindi può essere utile un trattamento di biostimolazione per  mantenere  la giovinezza della pelle garantendone il corretto grado di idratazione, di tonicità e di spessore.

Puo essere molto utile anche per il miglioramento delle cicatrici cutanee iperplastiche (cheloidi) e delle smagliature.

La biostimolazione è quindi  un programma di ringiovanimento che agisce su tre livelli cutanei:
1 – Epidermide (ovvero lo strato più superficiale della pelle)
2 – Il derma (ovvero lo strato intermedio della pelle)
3 – L’ipoderma (ovvero lo strato più profondo della pelle)

Come avviene il trattamento di biostimolazione

Il trattamento avviene per via intradermica con micropunture oppure mediante veicolazione transdermica  nei punti necessari per una maggiore riduzione delle rughe, ovvero collo, decolleté,  fronte, zigomi, bocca, mento,  braccia, mani, interno cosce.
Il numero di sedute necessarie per apprezzare dei risultati concreti dipende dal grado di invecchiamento della pelle.

La biorivitalizzazione è utile per prevenire e combattere i segni dell’invecchiamento della pelle, e consiste nell’iniettare nella parte superficiale della pelle, con aghi sottilissimi e minimo fastidio, sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che stimolano una riattivazione del derma.
La biorivitalizzazione è quindi un trattamento utile per prevenire e combattere i segni dell’invecchiamento cutaneo del viso, del collo e del corpo in quanto stimola la funzionalità cellulare, donando alla pelle un aspetto più giovane e con riduzione delle rughe.
Il numero di sedute necessarie varie da paziente a paziente e anche in questo caso dipende dal grado di invecchiamento delle pelle. Un trattamento di mantenimento, generalmente può avvenire ogni tre-quattro mesi.

Quando parliamo di biostimolazione o rivitalizzazione, ci riferiamo alla riattivazione del processo di produzione endogeno da parte dei fibroblasti della trama di collagene che costituisce l’impalcatura di sostegno del derma. Le cellule del tessuto connettivo sottocutaneo della pelle vengono chiamate fibroblasti. I fibroblasti formano il collagene e riparano la pelle fragile e sciupata, assicurandone il tono e l’elasticità. L’attività dei fibroblasti che producono il collagene, diminuisce nel tempo per l’invecchiamento o per altri motivi (abitudini alimentari, diete, fumo, intensa attività fisica, prolungata esposizione ai raggi solari). Di conseguenza la pelle invecchia, perde tono, freschezza, luminosità, volume, e successivamente compaiono rughe e solchi. Per produrre il collagene i fibroblasti si servono di un supporto nutritivo o substrato: gli Aminoacidi (Glicina, L-Prolina, L-Lisina) che sono fondamentali per  compensare la diminuita attività dei fibroblasti. Più è alta la quantità di Aminoacidi disponibile nelle zone interessate, più aumenta la vitalità ed il numero delle cellule che formano il collagene. Conseguentemente migliora notevolmente l’aspetto della cute.

La presenza di tutti gli amminoacidi nel corretto dosaggio si definisce substrato.

La biostimolazione si basa sull’uso congiunto di più prodotti a base di amminoacidi e acido ialuronico puro: sia  per uso iniettabile sia tramite soluzione bevibile oltre che di una linea dermocosmetologica anti-aging a base di amminoacidi e jaluronico. Ciascun singolo prodotto ha una sua efficacia specifica anche se usato da solo. Tuttavia l’iniettabile e la soluzione bevibile potenziano reciprocamente la propria azione.

In cosa consiste il trattamento a base di biostimolanti e ristrutturanti?

Il trattamento prevede una seduta a settimana per almeno quattro settimane e successive sedute definite di mantenimento da effettuare una volta al mese o al max ogni 2 mesi in base al soggetto. Per tanto è importante integrare l’infiltrazione locale con un trattamento sistemico. Se si diffonde, infatti, la base aminoacidica anche in tutto l’organismo, si evita la dispersione sistemica dell’ iniettabile e si verifica un notevolissimo incremento della concentrazione del substrato, e quindi dell’attività fibroblastica, proprio dove desiderato.

La terapia agisce efficacemente dovunque ci sia derma, quindi in ogni zona del corpo (viso, collo, décolleté, mani, braccia, cosce, addome, ecc…)

La biostimolazione, oltre ad avere una sua efficacia propria, potenzia anche la maggior parte dei trattamenti medico estetici attualmente applicati. Infatti, i trattamenti medico estetici, sia chirurgici, fisici che chimici (pre e post chirurgia, laser, thermage, elettroporazione, mesoterapia, IPL, peeling) sono rivolti a produrre danni sulla superficie cutanea al fine di stimolare una risposta cellulare di ringiovanimento della cute e del tessuto sottocutaneo.

La biostimolazione si inserisce in tutti questi trattamenti sinergicamente, aumentando la risposta sia dei cheratinociti che dei fibroblasti ai trattamenti sopramenzionati.

Sostanze biorivitalizzanti

  • Acido ialuronico
  • aminoacidi precursori del collagene e dell’elastina
  • vitamine polidesossiribo nucleotidi
  • rimedi omeopatici
  • acidi nucleici
La cute con il passare degli anni si assottiglia e perde elasticità.
Per contrastare i più tipici segni dell’invecchiamento ovvero le rughe, sono oggi possibili tecniche di medicina estetica mediante impianti nel derma di speciali sostanze che possono ridurre notevolmente questi inestetismi, parliamo di fillers.

Le rughe e solchi di mimica facciale sono dette anche rughe di espressione e sono provocate dal naturale impoverimento delle strutture portanti della pelle quali collagene, elastina e acido ialuronico, che si verifica con il passare degli anni e con i movimenti dalla muscolatura mimica, ovvero la mimica facciale.

Invece le rughe e solchi provocati dall’invecchiamento e dal cedimento del profilo, sono causate dalla diminuzione dell’elasticità e tonicità della pelle, e tendono ed evidenziarsi soprattutto negli zigomi, nella bocca, arcate sopracciliari, rughe periorbicolari le cosidette zampe di gallina, nel profilo della mandibola e intorno alle labbra.
Attraverso alcuni trattamenti di medicina estetica, come ad esempio l’iniezione di filler, possibile riempire, e quindi attenuare, le rughe degli occhi (zampe di gallina), della fronte, delle labbra e del collo ed i solchi naso-labiali, ed inoltre aumentare il volume di zigomi, mento e riempire aree depresse

I fillers sono sostanze che vengono inettate nella pelle per correggere gli inestetismi del viso, ed in particolare per rallentare i segni dell’invecchiamento, eliminando rughe e solchi della pelle, e per correggere i volumi del viso (ipoplasia) ed in particolare aumentare il volume di zigomi, mento, labbra.
Le iniezioni di filler avvengono in regime di day surgery, e le tecniche di infiltrazione (con un ago molto sottile) non necessitano di alcun tipo di anestesia.
Il traumatismo di un filler comporta la presenza di piccoli segni evidenti (possono essere presenti piccoli ematomi riassorbibili in 3-4 giorni) a seguito dell’impianto stesso.
I risultati e la ripresa di tutte le normali attività sono immediati.

Il peeling è un trattamento di medicina estetica per levigare e migliorare l’aspetto della cute, ottenendo un effetto levigante e di ringiovanimento facciale.

Il peeling chimico del volto è un trattamento estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una sostanza chimica sulla pelle, la esfoliazione ed il conseguente ricambio della pelle.

Il peeling chimico agisce nella pelle del viso attraverso l’azione di vari meccanismi:

Stimola la rigenerazione (turnover) cellulare rimovendo ed esfoliando le cellule morte dello strato corneo provocando una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare che avviene già naturalmente nel derma.

Elimina le cellule della pelle danneggiate e degenerate, che vengono sostituite da cellule epidermiche normali.

Produce un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di collagene autologo).

Un peeling del volto può quindi agire sia a livello del derma più superficiale o a livello più profondo, ma ricordiamo che piuttosto che eseguire un peeling profondo, con i possibili rischi ed effetti indesiderati, è consigliato eseguire varie sedute di peeling superficiali o di media profondità.

La tossina botulinica è un farmaco che permette di inibire temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto grazie all’interruzione dell’impulso nervoso, riducendo così la formazione delle rughe da espressione.

La tossina botulinica è indicata per il trattamento delle rughe da espressione (dinamiche) della parte superiore del volto (fronte e regione perioculare), anche se il farmaco è stato approvato unicamente per il trattamento delle rughe glabellari (cioè delle rughe che si formano tra le sopracciglia). E per le rughe dela refione orbicolare (zampe di gallina)

Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi che può essere efficacemente eliminata con questo trattamento.

L’uso della tossina botulinica è sconsigliato nei pazienti con meno di 18 o con più di 65 anni e nelle donne in gravidanza. Se il paziente lo richiede, e vi è una reale e valida indicazione terapeutica, non si può dire che esista un’età precisa per sottoporsi a questo intervento (dai 20 ai 90 anni di età). In genere l’uso del botulino al di sotto di 12 anni non è raccomandato.

Il peeling è un trattamento di medicina estetica per levigare e migliorare l’aspetto della cute, ottenendo un effetto levigante e di ringiovanimento facciale.

Il peeling chimico del volto è un trattamento estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una sostanza chimica sulla pelle, la esfoliazione ed il conseguente ricambio della pelle.

Il peeling chimico agisce nella pelle del viso attraverso l’azione di vari meccanismi:

Stimola la rigenerazione (turnover) cellulare rimovendo ed esfoliando le cellule morte dello strato corneo provocando una vera e propria accelerazione del ricambio cellulare che avviene già naturalmente nel derma.

Elimina le cellule della pelle danneggiate e degenerate, che vengono sostituite da cellule epidermiche normali.

Produce un’infiammazione che attiva la produzione di collagene ed elastina (rivitalizzazione e ringiovanimento del derma mediante stimolazione dei fibroblasti con formazione di collagene autologo).

Un peeling del volto può quindi agire sia a livello del derma più superficiale o a livello più profondo, ma ricordiamo che piuttosto che eseguire un peeling profondo, con i possibili rischi ed effetti indesiderati, è consigliato eseguire varie sedute di peeling superficiali o di media profondità.

Il laser è una moderna tecnologia che è da alcuni anni utilizzata in medicina estetica.
I trattamenti laser consentono attualmente di trattare con successo una numerosa serie di inestetismi ed imperfezioni estetiche quali: depilazione definitiva (irsutismo), rughe e piccoli segni del viso, ringiovanimento ablativo (laser skin resurfacing) e ringiovanimento cutaneo non ablativo (fotoringiovanimento con luce pulsata), cancellare tatuaggi e macchie della pelle (macchie senili e macchie solari), cancellazione di neoformazioni benigne quali nevi, verruche, cisti, ecc.. trattare lassità vulvo vaginali per il ringiovanimento dei genitali esterni, la funzione sessuale ed il vaginismo, e contrastare gli esiti della carenza di estrogeni in epoca menopausale.

In medicina estetica il laser è utilizzato anche in campo dermatologico per cancellare angiomi, rosacea, couperose, capillari, varici e teleangectasie e per il trattamento di capillari, varici, microvarici.

La medicina estetica è in grado di intervenire su molti dei principali difetti ed inestetismi di tipo vascolare che possono interessare soprattutto le donne.

Gli inestetismi vascolari riportati come “capillari” sono In realtà, un reticolo di varia forma ed estensione costituito da piccole vene dilatate, vere e proprie minuscole vene varicose sottilissime dette microvarici o teleangectasie.Il diametro di queste piccolissime vene è di solito calibro compreso tra 0,1 e 1 mm ma talvolta può essere superiore.

I veri capillari sono in realtà molto più sottili e non si vedono ad occhio nudo.

Anche gli angiomi, proliferazioni di vasi sanguigni in zone più o meno superficiali, voglie, sono di solito benigni ma creano inestetici alterazioni cutanee.

La scleroterapia è una procedura medica usata per il trattamento di malformazioni dei vasi sanguigni. Le situazioni che più spesso la richiedono sono le vene varicose (o varici), le teleangectasie e le emorroidi.

Una seduta di scleroterapia consiste nell’iniettare, all’interno dei vasi malformati (siano essi vene, venule, arteriole o capillari), una dose di soluzione sclerosante capace di provocarne la chiusura e il collasso.

Prima della procedura, sono richiesti un esame obiettivo e un’analisi accurata della storia clinica del paziente.